Peter J. Hammond, (nato nel 1930), dichiarò di aver
ideato una settima avventura per la serie di Zaffiro e Acciaio, dove entrambi gli eroi scappano da quella
che lui, aveva inteso come una situazione di pericolo.
A decretare la fine della produzione, avvenuta nel 1982, non fu una
cattiva risposta del pubblico (che anzi, fu assai lusinghiera), bensì
una sfortunata combinazione di eventi sfavorevoli: gli alti costi
di produzione, la trasformazione della ATV in Central, che avrebbe
avuto un nuovo palinsesto e volle scartare tutti i programmi precedenti
dell'ATV.
Quando, in alcune interviste, venne chiesto a Joanna Lumley e David
MacCallum una loro eventuale riscrittura, hanno confermato la loro
disponibilità al momento in cui qualche compagnia desidererà
ricominciare a produrre la serie.
E con il rinnovato interesse intorno al paranormale, forse, ora, sarebbe
il momento ideale per ritrasmettere la serie.
Dopotutto, le emittenti televisive dichiarano spesso di cercare un
programma "innovativo"; e certamente è quello che
Zaffiro ed Acciaio era.
Da non tralasciare il fatto che, le tematiche trattate in questa serie,
forse, sono ancora troppo controverse per la maggioranza dei produttori
della televisione di oggi.
Dei bambini che incarnano il nemico nell’Avventura 4; il consumo di
carne che porta alla morte nell’Avventura 3; Acciaio, uno dei due
eroi, che lascia deliberatamente che un innocuo vecchio, cacciatore
di fantasmi, venga assassinato per risolvere un problema nell’Avventura
2.
Innovativo sì, ma non innocuo, mai tipico, e sempre un punto
più in alto della soglia d’intelligenza dei programmi medi.
Quali programmi prodotti oggi, si possono definire “innovativi",
senza che abbiano infranto i canoni della “televisione per tutti”
? (Un esempio esemplare: “Twin Peaks”.)
Ma ritornando al finale mozzafiato, l'ultima parola và a Joanna
Lumley:
" Era una serie appassionante e spesso terrorizzante, ed
io sono dispiaciuta della sua prematura fine.
Con nostra costernazione, l'ultimo episodio di Zaffiro ed Acciaio
fu rimandato a data da destinarsi… naturalmente ci venne assicurato
che saremmo stati richiamati nella prossima serie.
Non c’è mai stata un'altra serie, ma i nostri personaggi sono
ancora là, aspettano di essere liberati e di continuare la
lotta.
È come filmare qualcuno che sta nuotando, e fotogramma dopo
fotogramma non avanza mai nell'acqua.
Però si avverte la sua respirazione ".
(Joanna Lumley, Stare Back & Smile, Penguin Books, 1989). |